Sono rientrati in Italia Chiara Costanzo,16 anni, Milano: Achille Baroni,16 a. Milano; Giovanni Tamburi, 16 a. Bologna; Emanuele Galeppini,16 a. di Genova, residente a Dubai; Riccardo Minghetti 16 a. Roma; Sofia Prosperi,15 a. italo-svizzera, Lugano.
Sono i nostri sei Ragazzi, morti, la notte di Capodanno, nell’incendio del bar “Le Constellation”, di Cran-Montana. Svizzera.
I liberali fanno proprie le parole di Gian Lorenzo Cornado, Ambasciatore italiano nella Confederazione Elvetica:” Non è stata una disgrazia, ma una tragedia evitabile. Sarebbero bastati un po’ di prevenzione e un minimo di buon senso…Hanno risparmiato su tutto, dov’erano gli estintori? Provo rabbia e indignazione”.
I proprietari del bar, Jacques Moretti e la moglie Jessica Maric sono a piede libero. Béatrice Pilloud, Procuratrice Generale del Canton Vallese, afferma: ”Non vi è alcun sospetto che intendano sottrarsi al procedimento penale o alla prevedibile sanzione. dandosi alla fuga”.
Sanzione pecuniaria, supponiamo. Tutto si potrebbe risolvere con una multa. E che prezzo ha il dolore delle famiglie?
Per i liberali questa freddezza è inconcepibile: la vita delle persone non sembra aver alcun valore ed ancor meno il rispetto delle leggi e dei regolamenti; eppure siamo in Svizzera. Nel Paese perfetto! Stando alle cronache, qui si può morire per colpevole incuria!
Non vogliamo nemmeno pensare come si sarebbe sciacquato la bocca il mondo, se questa sciagura fosse accaduta in una qualunque città italiana.
I soccorritori hanno fatto il loro dovere, specie i pompieri, ma le Autorità preposte alla vigilanza, ed il Comune, l’avevano fatto? Dai resoconti giornalistici, pare di no. Considerare questa tragedia un semplice incidente c’indigna, come liberali che credono nel principio della responsabilità e del dovere, sia personale che delle Istituzioni.
Il Presidente
Michele D’Elia
