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Regno di Norvegia: il Re è morto, viva il Re

di Salvatore Sfrecola

Haakon VIII, Principe di Norvegia, è il nuovo Re, il volto di una monarchia che ha sempre saputo coniugare tradizione e modernità, con la modestia delle antiche Case regnanti, espressione della identità del popolo. La monarchia è molto popolare fra i norvegesi, confermata a febbraio da un voto parlamentare. 141 parlamentari su 169 hanno votato in favore dell’istituzione.

Il Principe è succeduto automaticamente al trono, dopo la morte del padre, re Harald, 89 anni, da qualche giorno ricoverato per vecchie patologie complicate da un’infezione.

Il nuovo Re, 53 anni, dall’aspetto maestoso, è misurato come la maggior parte dei norvegesi, società che rifugge l’opulenza e l’ostentazione.

Nato il 20 luglio 1973, Haakon Magnus è stato battezzato nella cappella del palazzo reale il 20 settembre 1973 e i padrini sono stati i tre monarchi scandinavi: re Olav V di Norvegia, Re Carlo Gustavo XVI di Svezia e la Regina Margherita II di Danimarca. Il Principe è stato cresimato nella cappella del palazzo reale nel 1988.

Il Principe ha frequentato scuole statali, secondo i desideri dei suoi genitori, re Harald e la regina Sonja, che desideravano crescesse tra i concittadini. Dopo la scuola secondaria ha trascorso tre anni in marina, come ufficiale presso la Royal Norwegian Naval Academy. Ha prestato servizio a bordo di un cacciatorpediniere. Si è trasferito poi negli Stati Uniti, dove ha studiato Scienze Politiche all’Università della California a BerKeley e si è laureato nel 1999. Haakon ha poi frequentato l’Università di Oslo ed ha partecipato al programma di tirocinio del Ministero degli Esteri per i diplomatici. Ha concluso i suoi studi nel 2003 alla London School of Economics and Political Scienze conseguendo un Master in Sociologia dello sviluppo, focalizzandosi sullo scambio internazionale e l’Africa.

È un appassionato di musica rock e rap, di sci e di surf: in passato disse che se non avesse dovuto fare il re gli sarebbe piaciuto diventare un surfista professionista e partecipare ai mondiali.

Nel 2003, il principe è stato nominato ambasciatore del programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, con un’attenzione particolare per gli obiettivi di sviluppo del Millennio, con l’impegno di dimezzare la povertà globale entro il 2030.

Come ambasciatore dell’UNDP ha visitato Haiti, Nepal, Tanzania, Cambogia, Sierra Leone Guatemala, Burundi, Mongolia, Botswana.

Haakon è il padrino di battesimo di due futuri sovrani scandinavi, il principe Christian di Danimarca e la principessa Estelle di Svezia.

È insignito di numerose onorificenze tra cui quella di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.

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