di Jacopo Severo Bartolomei
Paolo Gentiloni Silveri, classe 1954, laurea sapientina in Scienze politiche – coniugato senza prole – politico di lungo corso iscritto al PD, Già Commissario UE per affari economici e monetari (2019-24) e Presidente del Consiglio dei Ministri succeduto a sen. Matteo Renzi (2016-18), ha dato alle stampe il libro: “DIVENTARE UNA POTENZA” (Milano, Rizzoli, 2026, € 18,05), dal pregnante sottotitolo “Istruzioni per una Rivoluzione europea”.
L’ex Premier, rampollo di blasonata famiglia storica, originaria di Tolentino (MC) – il conte Vincenzo Ottorino Gentiloni stipulò nel 1913 il famoso Patto, cioè l’accordo politico con i giovani liberali giolittiani per riportare alla partecipazione attiva e al voto i cattolici, dopo i dissapori lasciati dall’Unità d’Italia in Vaticano – con l’edito saggio intende lanciare un appello a favore della riscoperta dell’orgoglio europeo, specie da parte delle emergenti classi dirigenti. L’invito è rivolto a tutti, nella consapevolezza di poter coniugare il patriottismo nazionale con quello continentale, in dissenso netto solo con i sovranismi, per spronare la ripresa del processo di costruzione europea con rinnovato vigore, sulla base degli immutati valori fondamentali: Pace, libertà, Primato del diritto e rispetto dell’ambiente
L’originalità della soluzione prescelta è nel tentativo di configurare una Europa federale, in grado di dare slancio ed autonomia strategica all’UE, sinora troppo condizionata dalle scelte delle vecchie superpotenze (Usa e Federazione Russa) e nuove (Cina, India e Brasile).
L’autore, avvertendo il pericolo di coloro che identificano nell’Unione europea il bersaglio preferenziale delle loro invettive (a partire dal mondo MAGA americano), si ripropone di dar voce alla maggioranza silenziosa troppo inerte e disorientata.
Ecco la necessità di scuotere gli ignavi e gli indifferenti, coloro che si adeguano al presente e ignorano la posta in gioco, dopo l’avvio della globalizzazione e dei processi di internazionalizzazione delle crisi (dal cambiamento climatico, a quella energetica, etc.), da Gentiloni definiti icasticamente “i nuovi sonnambuli”

