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Frammenti di riflessioni

Frammenti di riflessioni
del Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Giustizia civile

Il giudicato implicito su una questione pregiudiziale rispetto ad altra, di carattere dipendente, su cui si sia formato giudicato esplicito esterno, deve escludersi, allorché la prima abbia ad oggetto un antecedente giuridico non necessitato in senso logico dalla decisione e potenzialmente idoneo a riprodursi tra le stesse parti in relazione a ulteriori e distinte controversie (Cass. civ., Sez. II, 9 novembre 2017, n. 26557, a cura di M. Finocchiaro, in Guida dir., n. 12/2018, 62).

Metodo sbrigativo per l’approvazione del bilancio.

Salvatore Sfrecola (“Escludere il Parlamento sulla legge di bilancio è uno sfregio alla Carta”La Verità, 22 dicembre 2019) si è occupato, da qualificato esperto e non da orecchiante, del bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2020, di recente approvato, col fiatone, dai due rami del Parlamento. Trattasi, come è stato bene evidenziato, di “un impegno inutile, perché quel documento è immodificabile. Non giuridicamente, ma perché non vuole la maggioranza giallo-rossa, paventando il ricorso all’esercizio provvisorio”.

Operando in tal modo è stato assestato un duro colpo alle prerogative parlamentari. Inoltre, “il mancato approfondimento del bilancio nella apposita sessione che le Camere riservano all’esame dei documenti finanziari, costituisce una gravissima lesione della democrazia. Insufficiente l’esame, impedito l’esercizio del potere emendativo che spetta a ciascun parlamentare, il bilancio è stato approvato sulla base di un maxiemendamento sul quale il governo ha posto la questione di fiducia”.

Questo “è un nuovo, preoccupante segnale di allarme per la democrazia rappresentativa. E non è certo il pericolo dell’esercizio provvisorio che può giustificare questa compressione dei diritti costituzionali delle Camere perché previsto dalla Costituzione all’art. 81, comma 2… All’esercizio provvisorio l’Italia è ricorsa per anni senza che vi siano stati effetti negativi. Anzi, si può dire che la spesa, in questi casi, è stata più prudentemente diluita”.

Pertanto, “è indubbio che stiamo assistendo, come in altri casi di abuso della questione di fiducia, ad una limitazione delle prerogative dei parlamentari e quindi della sovranità che appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione, come si esprime l’art. 1”.

Alleanze male assortite

“Per l’Italia è stato politicamente l’anno dei due Giuseppi, il Conte uno e il Conte due, e l’anno dei due Mattei, Salvini e Renzi. Prima paralleli, quando il primo decise in modo ancora oggi misterioso e suicida di muovere una situazione in cui aveva tutto da guadagnare per far cadere il governo di cui faceva parte senza avere un piano di riserva e quando il secondo ne approfittò per rovesciare quanto aveva affermato fino a poche ore prima e dare il via libera al governo con il Pd e il M5S, oggi convergenti nel desiderio di smuovere la situazione, ma di convergenza parallela, come si addice alle alchimie della politica italiana, e dunque a distanza, e senza fidarsi troppo uno dell’altro, e come potrebbe essere altrimenti, guardinghi, sospettosi, degli altri e forse anche di sé” (Marco Damilano, “Più in alto e più lontano”, L’Espresso, n. 52/2019, 22 ss.).

Roma langue

Tra buche, rifiuti sparsi ovunque, cartacce, topi, volatili imbrattatori, bus in fiamme e chi più ne ha più ne metta, Roma barcolla.

È a dir poco inconcepibile che il degrado e l’abbandono abbiano così duramente attanagliato la capitale d’Italia. Per tacere del traffico caotico reso vieppiù incontrollabile dallo stato inaccettabile di numerose strade, causa anche di incidenti particolarmente gravi.

Ma cosa si aspetta ad intervenire con provvedimenti idonei a porre rimedio a siffatta situazione preagonica?

Deficitaria risulta, altresì, la chiusura di alcune fermate della metro che provoca non pochi intralci alla movimentazione cittadina.

Programmare, rinviando sine die la conclusione di ogni lavoro, è un virus evidentemente contagiato dal Governo centrale.

Un libro da leggere

Deve essere segnalato un recente volume di Corrado Augias, prolifico e profondo scrittore, “Questa nostra Italia. Luoghi del cuore e della memoria” (Torino, 2017).

Particolare apprezzamento meritano le pagine su Palermo “Pieni gli occhi del ricordo di lei”, dove si incontrano personaggi e luoghi ricordati con avvincente partecipazione.

Identico elogio spetta al saggio “Il natio borgo del genio” che narra in modo esaustivo e approfondito la sofferta vicenda umana del grande poeta Giacomo Leopardi.

Ma l’intero volume può essere definito “una lettera d’amore di un raffinato uomo di lettere, che ha imparato a guardare la sua patria da fuori senza però mai smettere di amarla”.

Un libro tutto da leggere e da meditare ed il calibrato stile narrativo dell’autore contribuisce a coinvolgere intensamente il lettore.

9 gennaio 2020

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