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Punture di spillo

Numa Pompilio era fascista ?

dell’ing. Domenico Giglio

Nel corso delle celebrazioni del centenario della nascita del grande attore romano Alberto Sordi, “romano de Roma” la Sindaca Raggi, logicamente e doverosamente presente, ma soprattutto in cerca di un po’ di pubblicità positiva, ha “confermato l’intenzione di intitolare alla sorella Aurelia la piazza antistante l’ingresso della villa, sperando che i tempi siano brevi”.

Ora la piazza antistante ha già da decenni un nome, quello del secondo re di Roma, Numa Pompilio, per cui non comprendiamo di quale colpa possa essersi macchiato, oltre ad essere un re , colpa gravissima in una repubblica, questo sovrano vissuto duemila settecento anni or sono per essere così di colpo cancellato: era razzista? Forse perché sabino che sottomette i romani? Forse fascista perché esercitò il potere in forma dittatoriale? Non vedo altri motivi per questa cancellazione, oltre tutto a favore non del grande Alberto, ma, addirittura di una sua congiunta, sia pure strettissima, trattandosi della sorella, della quale non conosciamo altri eccezionali meriti.

Se la Raggi con questo annuncio vuole recuperare un po’ di consenso, credo che abbia invece fatto un autogol perché non può sfuggire anche ai più “sordiani” dei romani il ridicolo di questa proposta che non ha né logica , né precedenti.

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