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Frammenti di riflessioni

del Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Opposizione alla discussione della causa da remoto

Deve essere respinta l’opposizione alla discussione da remoto della causa, dovendo la stessa rispondere a ragioni serie, comprovate e oggettive e non tendere ad una sostituzione della parte in un potere valutativo riservato al giudice.

L’opposizione alla discussione pur prevista, in astratto, dall’art. 4 d.l. n. 28 del 2020, va delimitata, quanto al suo ambito, alla luce dei principi di sinteticità, solidarietà, lealtà processuale, e non costituisce pertanto né un diritto potestativo della parte, né una sorte di parere di una delle parti processuali in ordine all’esercizio del potere valutativo spettante esclusivamente al giudice in ordine all’an e al quomodo della discussione; deve invece rispondere a ragioni serie, comprovate e oggettive. Una opposizione alla discussione che non risponda a siffatte esigenze serie e comprovate, oltre ad andare incontro a sicuro rigetto, può essere valutata dal Collegio ai sensi e per gli effetti degli artt. 80 e 92 c.p.c. (Cons. giust. amm. Regione Siciliana, Sez. giurisd., decreto presidenziale 18 febbraio 2021, n. 33).

Fare politica

“C’è un momento in cui il capo di un governo, anche di una Repubblica parlamentare come è l’Italia, ha il dovere di rappresentare i sentimenti nazionali, farsi carico della gioia ma anche del lutto, del dolore e dell’indignazione, mettere il suo corpo in prima linea. Lo ha fatto il presidente del Consiglio Mario Draghi. Ha atteso sulla pista di atterraggio, ha posato la mano sul tricolore che copriva la bara di Attanasio, l’ambasciatore ragazzino come ragazzino era il giudice Rosario Livatino, caduto trent’anni fa sul fronte interno della lotta alla mafia…

La politica non tollera il vuoto. È la lezione di sempre, e anche di questa alba del governo presieduto da Draghi. Il tempo del covid non è una parentesi della politica, è al contrario una stagione iper-politica. Con la richiesta di protezione e di sicurezza, di decisioni e di strategie per il futuro, per la Next Generation cui è dedicato il piano dell’Unione europea. Con il suo risvolto più negativo, la crescita della sfiducia dell’opinione pubblica nei confronti dei governanti, la stanchezza, in crescita dopo un anno di pandemia. I cittadini sono stanchi, prima che sfiduciati. Stanca è la democrazia, nonostante la prova di resistenza offerta nei mesi del covid, stanca è la politica. La politica priva di alternative, mancante di visione, incapace di riforme incisive.

Mario Draghi è arrivato a Palazzo Chigi in questo momento. La fotografia del Paese, a quasi un anno dal primo lockdown, la primavera più drammatica  della nostra storia repubblicana, dimostra che sulla somministrazione dei vaccini alla popolazione siamo molto lontani dalle proiezioni più ottimistiche…

Di questo vuoto della politica il governo Draghi è in Italia l’effetto, non la causa.

L’operazione Draghi si sostiene su un solo fondamento: lui, il capo del governo, il suo prestigio internazionale e l’autorevolezza personale, fuori discussione. Ma serve un di più, che ora è un’incognita. La capacità di colmare il vuoto della politica con la politica”. (Marco Damilano, “Chi riempie il vuoto”, L’Espresso, n.10/2021, 10 ss.).

La candidatura di Vittorio Sgarbi a Sindaco di Roma

“Non c’è dubbio che la candidatura di Vittorio Sgarbi a Sindaco di Roma, comunque la si voglia interpretare, ha il senso di un richiamo, da questo giornale ripetutamente portato all’attenzione dei lettori, all’esigenza che si pensi alla grande per il ruolo di primo cittadino della Capitale. Perché Roma, ancorché mortificata da anni di prevalenza di politici modesti, quando non incapaci e corrotti, in proprio o nei loro più vicini collaboratori, è alla ricerca di un riscatto che le è dovuto per la sua storia. Capitale d’Italia, Roma è anche la città più importante del mondo, il simbolo della civiltà occidentale e cristiana.

Roma è anche l’immagine dell’ Europa a fronte delle culture delle popolazioni rivierasche in un mare che, seppure non più nostrum perché la Repubblica italiana non è quel grande Stato che Camillo di Cavour immaginava fosse il futuro della comunità riunificata dopo secoli nel corso del Risorgimento, potrebbe ancora tornare a dire della sua storia per impostare il suo futuro”. (Salvatore Sfrecola, “Spero che la candidatura di Vittorio Sgarbi a Sindaco di Roma svegli i partiti dal sonno nel quale sono immersi”, in questa Riv., 24 febbraio 2021).

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0 e lode a Paolo Sottocorona

“Anche se perplesso, seguo con curiosità tutto ciò che riguarda astrologia e meteo, sogni e consigli per il gioco; e, per ricordarle e contestarle, anche le bufale che ci raccontano i politici.

Infine: non parlo mai bene di q       ualcuno? Non è vero! Anzi, visto che oggi si parla di meteo, dichiaro di essere un fedele ammiratore di Paolo Sottocorona, meteorologo della 7. È un conduttore esemplare, nei brevi spazi che gli vengono accordati (spesso con bonaria, ma fastidiosa, ironia). È chiaro, cioè comprensibile con parole semplici, educato, gentile, anche colto… E raramente sbaglia, mai in modo grossolano… Perché ha stile, è moderato: un bel modello per chi ama la televisione non urlata”. (Cesare Lanza, “Il meteorologo Sottocorona un buon modello di tv non urlata”, La Verità, 1 marzo 2021).

Totti, dove sei?

I tifosi della “Rometta” mai ti dimenticheranno.

Meditazione

Le cattive compagnie hanno infrollito il Pd.

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