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Frammenti di riflessioni

Frammenti di riflessioni
del Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Giustizia comunitaria

Il decreto penale di condanna previsto per sanzionare reati minori deve essere considerato come un “documento fondamentale” in base alla direttiva 2010/64/Ue e, di conseguenza, deve essere assicurata una traduzione scritta agli indagati o agli imputati che non comprendono la lingua del procedimento per consentire l’esercizio del diritto di difesa e l’equità del processo (Corte di giustizia Ue, causa C-278/16, sentenza 12 ottobre 2017, con commento di Marina Castellaneta, “Il decreto di condanna previsto per i reati minori, è un documento fondamentale che va tradotto ai fini della difesa”, in Guida dir., n. 44/2017).

Scandalo Csm

Lo scorso mese di giugno il Csm è stato travolto dallo tsunami conseguente alle intercettazioni della Procura umbra, concernenti la nomina di importanti uffici giudiziari, con particolare richiamo a “carte dell’ENI”, utili per favorire una “discontinuità” nella Procura di Roma e cambiare così “lo spartito suonato da anni” con riguardo alle conversazioni tra componenti del Csm, riuniti in una sala riservata di un hotel romano, per piazzare nomi di loro gradimento ai vertici delle Procure italiane. 

La condotta del gruppo, a prescindere dalla rilevanza penale di siffatte iniziative, appare ben lontana da ogni regola istituzionale e deontologica (Paolo Biondani e Emiliano Fittipaldi, “Lotti e complotti”, L’Espresso, n. 40/2019, 34 ss.). 

Urbanistica italica

In Italia tutte le più grandi porcate urbanistiche sono a norma di legge (Vittorio Sgarbi, “Diario della capra 2019/20”, Milano, 2019).

Perché il Risorgimento fu fatto male

“Mi pare d’essere stato uno dei primi a dire – almeno in un linguaggio chiaro e tondo – che il Risorgimento fu fatto male, ma solo perché, mancandogli  un consenso popolare, non si poteva farlo in altro modo che quello di Cavour e cioè grazie ad abilissime combinazioni politiche e diplomatiche, più con gli stranieri (esercito francese e flotta inglese) che con gl’italiani, perché questi ultimi non c’erano, o erano così pochi che li conosciamo quasi tutti per nome… Ma dire che il Risorgimento è stato tutto una Tangentopoli e l’impresa dei Mille il risultato di un mercato fra un avventuriero (che non ha mai avuto una lira in tasca) e una banda di traditori (di cui non si capisce quale convenienza avessero a tradire): questo non è revisionismo, ma calunnia e disfattismo al servizio d’ideologie e d’interessi antinazionali. Di fronte a questi storici del Risorgimento, i suoi protagonisti diventano davvero incarnazioni dell’onestà, del coraggio e dell’ideale quali il mito raffigurava, che avrebbero meritato dei pronipoti un pò migliori di questi signori. Se l’Italia è questa, meglio lasciarla com’era” (Indro Montanelli, “Cialtroni”, a cura di P. Di Paolo, “Perché il Risorgimento fu fatto male” Milano, 2019, 31 s.).

Dieci, cento, mille Giuseppi

In Umbria è apparso il suo primo clone e altrettanti ne vedremo specie per le prossime elezioni regionali: dieci, cento, mille Giuseppi. “Cambiano le sfumature cromatiche, il compito impossibile resta: tenere insieme alleanze bizzarre e improbabili”.

“Tanti piccoli Conte da una parte, un Conte ubiquo dall’altra. Chi l’avrebbe detto che dal cuore del cambiamento, quello inneggiato dai Cinque stelle ai tempi in cui erano alleati con la Lega, sarebbe sorto il cuore antichissimo del trasformismo? Appena il tempo di farsi dare la fiducia in Parlamento e nominare i sottosegretari, e Giuseppe Conte si è prodotto in un tour con pochi precedenti nella storia”.

“Un tour di parole, oltreché di luoghi… Una disinvoltura da restarci di stucco, ipnotizzati” (Susanna Turco, “La Corte dei Conte”, L’Espresso, n. 40/2019, 10 ss.).

Ergastolo ostativo

Il Ministro della giustizia ha ritenuto “non condivisibile” la decisione della Cedu che ha chiesto all’Italia la modifica della legge sull’ergastolo ostativo il quale impedisce agli autori di reati gravissimi di uscire dal carcere anche solo temporaneamente.

L’ergastolo ostativo violerebbe, infatti, l’art. 3 della Convenzione europea sui diritti umani.

Ma il prossimo 22 ottobre anche la Corte costituzionale potrebbe mettere in discussione l’ergastolo ostativo condividendo i rilievi dei giudici di Strasburgo.

19 ottobre 2019

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