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Ritorna l’Impero Ottomano?

Ritorna l’Impero Ottomano?
di Domenico Giglio

La recentissima decisione del premier turco, Erdogan, di inviare un corpo di spedizione di oltre 6.000 soldati in Libia, in appoggio ad una delle due parti della guerra civile in corso, non giunge improvvisa, né può sorprendere, perché da anni nelle vicende del Medio Oriente, nelle terre che, come del resto la Libia, facevano parte fino al 1918, o al 1912, dell’Impero Ottomano, la ormai ex repubblica laica impostata e costruita di Kemal Pascià, il mitico Ataturk, sta cercando di riprendere, se non i territori, il predominio.

Niente più Sultano e Califfo, di nome, ma, malgrado gli eleganti vestiti occidentali maschili, Erdogan ha rilanciato l’islamismo all’interno, ed una politica imperiale all’esterno, approfittando della consueta divisione storica risalente al XIX e XX secolo delle potenze europee ed occidentali nei confronti dei territori che facevano parte del vecchio impero. Fenomeno che si è aggravato nel XXI secolo quando in queste nazioni europee è venuta a mancare una classe dirigente culturalmente e storicamente colta, e politicamente preparata, o, come nel caso del Regno Unito, un tempo “lord protettore” dell’Egitto, del Sudan “Anglo-egiziano”, dell’Irak, dello Yemen e Sultanati vari e padrone di Cipro, dopo il 1956 vi è stata una vera abdicazione da questo ruolo storico, con relativa eredità, che il successore statunitense, con presidenti di entrambi i partiti non all’altezza, particolarmente gli ultimi democratici, non ha saputo raccogliere.

Evanescente l’ONU, nella Europa la Spagna da tempo fuori dal giuoco, Germania e Benelux altrettanto, non certo interessati i paesi nordici o balcanici, rimangono Italia e Francia, oltre agli USA, gendarmi del mondo, e qui quella carenza di esperti e di classe dirigente si sente in tutta la sua gravità, nel mentre rinascono le antiche gelosie e rivalità . Al momento vi è stata una contrarietà a questo invio di soldati, ma Erdogan non recederà facilmente e l’unica opposizione, con consueto appello al popolo libico (ma esiste questo popolo?), è venuta da quella parte dei duellanti che si troverebbe a combattere, con scarse possibilità di vittoria, contro un vero esercito efficiente, quale è quello turco.

5 gennaio 2020

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