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domenica, Novembre 29, 2020
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Dalla quarantena alla canicola – pensieri sparsi

di Domenico Giglio

Meglio Orso che Uomo

In Trentino l’orso M49 già fuggito dal recinto dove era stato rinchiuso, catturato nuovamente è riuscito nuovamente ad evadere. Subito gli animalisti hanno gridato di lasciarlo libero e l’attuale ministro dell’Ambiente, Costa, con la sua autorevolezza ha sentenziato che “ogni animale deve essere libero di vivere, in base alla sua natura”. Ciò premesso chiedo che lo stesso criterio venga adottato per l’animale uomo, cancellando tutte le forme oppressive a cui è stato ed è sottoposto , quali quarantene, mascherine, tamponi, segregazione, per cui rinuncio al nome Domenico e chiedo all’onorevole ministro Costa di essere assimilato alla grande famiglia degli orsi, oltre tutto animali intelligenti (basti pensare a come è evaso) ed onnivori, come l’uomo, e di avere assegnato il numero D001, senza però il collare, esistendo email e cellulari per rintracciarmi.

Discriminazioni volutamente ignorate

Mentre il Parlamento sta studiando forme ancor più repressive di quelle esistenti contro razzismo e discriminazioni da anni in Italia esiste un certo numero di cittadini, che, alla faccia della “La Legge è eguale per tutti”, sono pesantemente discriminati, senza che nessuno sollevi il problema, essendo , pare, solo 72.000. Trattasi degli infelici proprietari di abitazioni contraddistinte catastalmente in A1, A8 e A9, dimore signorili, ville e castelli, i quali pagano tutte quelle imposte, tipo IMU, anche sulle prime case, dalle quali sono esentati tutti gli altri cittadini italiani. Anche adesso nel decreto che enumera facilitazioni e rimborsi per chi effettui lavori di miglioramento o manutenzione straordinaria dell’abitazione, l’attento implacabile legislatore ha chiarito che questi rimborsi non riguardano i famigerati “ricchi” proprietari di cui sopra. Ed ecco chiarito il perché della discriminazione: se sono proprietari di questo tipo di abitazioni debbono per forza essere ricchi. Ho riletto tutti gli articoli della Costituzione “più bella del mondo”, ma non ho mai trovato il termine “ricco”, come motivo discriminante. Chiedo perciò che in nome della parità assoluta tra i cittadini venga definitivamente abolita questa discriminazione oppure proporremo a questa categoria di unirsi in una nuova disciplina religiosa, tipo “I poveri possidenti della terra” (mi sembra che in Inghilterra abbiano riconosciuto come religione chi mangia in modo diverso dagli altri) ed in tale veste richiedere “ope legis” la parificazione con tutti gli altri cittadini, magari anche chiedendo il rimborso di quanto ingiustamente versato in tutti questi anni.

Battuto un “Padre della Patria”

La sentenza con la quale la Turchia di Erdogan ha annullato il decreto del 1934, di Ataturk .”Padre della Patria”, che aveva stabilito un carattere, non più religioso, ma museale alla famosa Chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli, capolavoro dell’architettura bizantina, riaprendola al culto islamico è uno schiaffo postumo al vero unico creatore della Turchia moderna, schiaffo che va al di là di quello nei confronti della Cristianità, dal momento che Santa Sofia, dopo la conquista maomettana nel 1453, era stata adibita a Moschea, con nuovi minareti ed altre costruzioni e ciò fino al decreto kemalista. Ora dimenticare quello che è stato Kemal Pascià per la storia della Turchia è una offesa alla storia. Gli attuali dirigenti turchi dimenticano i successi militari di questo brillante ufficiale, sia in Libia, contro di noi, poi nelle guerre balcaniche ed infine contro gli anglo-francesi nella battaglia dei Dardanelli, costringendoli a reimbarcarsi dopo aver subito ingenti perdite di uomini e di navi, compre diverse corazzate. Ma più ancora quando, terminata la guerra nel 1918 con la sconfitta dell’impero ottomano, e del trattato di pace di Sevres imposto al Sultano che significava il totale smembramento dell’impero e l’apertura del territorio anatolico alla Grecia ed alle potenze occidentali, Kemal si ribellò non riconoscendo questo trattato e con energica azione militare costrinse i greci ad un tragico rimpatrio, dopo che erano partiti baldanzosi da Smirne, e ricostituita l’unità nazionale iniziò la grandiosa opera di modernizzazione e laicizzazione dello stato, facendo delle forze armate la garanzia di queste conquiste anche sociali e portandole ad un elevato livello di preparazione militare, opera che avrebbe dovuto essere maggiormente approfondita e consolidata, se non fosse mancato nel 1938 a soli 58 anni. Chi ha deciso per il ritorno al culto islamico di Santa Sofia ha considerato tutto questo? Ha pensato alla Turchia come sarebbe finita oggi con l’applicazione del trattato citato, accettato dal Sultano. In altri paesi una furia incosciente ed iconoclasta abbatte le statue, ed idealmente anche in Turchia si è abbattuta una statua.

L’ignoranza avanza e travolge

Per caso, giorni fa , sono capitato su un canale TV dove i concorrenti, in coppia, dovevano rispondere a domande di varia natura. La domanda era quale fosse la città contro la quale Roma aveva combattuto “tre guerre puniche”. I due concorrenti, uomo e donna, forse moglie e marito, di buon aspetto, età dai 30 ai 40, sono stati a pensare ed infine hanno detto all’unisono: “Atene” al che il conduttore ha detto :”sbagliato” ed ha spiegato loro che la risposta era: “Cartagine”, con grande meraviglia e stupore dei concorrenti. Basta !? Credo non sia la sola di queste risposte… che denotano la più totale assenza di cognizioni storiche .

Meglio sempre il privato

La vicenda Autostrade insegna tante cose, ma la fondamentale è questa: se un privato risulta colpevole o manchevole lo Stato può perseguirlo giudizialmente, fiscalmente, dopo giudizi, indagini e sentenze. Se colpevole o manchevole è lo Stato chi potrà giudicarlo, anche se vi sono pur sempre organi di controllo dello Stato stesso? Oggi forse l’Unione Europea potrebbe intervenire, ma sarebbe per noi uno schiaffo. Meglio perciò Autostrade perseguibile che una eventuale Azienda Statale, con nomine partitiche e spartizione di posti e prebende.

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