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Frammenti di riflessioni

del Prof. Avv. Pietrangelo Jaricci

Giustizia amministrativa

La Sezione III del Consiglio di Stato ha chiarito che l’associazione che raggruppa imprese esercenti l’attività di sorveglianza e prevenzione antincendio e che operano in vari settori, tra i quali anche quello sanitario, è legittimata ad impugnare la lex specialis di gara che, di fatto, ammette a partecipare alla procedura operatori economici che non possono vantare una qualificazione specifica nel settore della vigilanza antincendio; l’associazione, infatti, ha inteso tutelare l’interesse generale di tutte le imprese operanti nel settore della vigilanza antincendio alla tutela della professionalità e specializzazione della categoria attraverso l’affermazione del principio che alle gare per l’affidamento dei servizi di sorveglianza antincendio possano partecipare solo imprese qualificate in ragione del loro specifico vissuto professionale e non già imprese che non hanno mai svolto un simile – per di più particolarmente delicato – servizio (Cons. Stato, Sez. III, sentenza 2 novembre 2020, n. 6697).

Patrimoniale

Si torna a mormorare della “patrimoniale”, vero e proprio ladrocinio di Stato.

Tipici, ambigui espedienti di un governo senza programmi e senza prospettive. Siamo purtroppo alla mercé di politici improvvisati e improvvisatori che stanno precipitando il Paese in un baratro limaccioso.

Dico che arrivammo ad una landa che dal suo letto ogni pianta rimove” (Dante Alighieri, “La Divina Commedia”, Inferno, XIV, 8 – 9).

Taglio delle tredicesime

Un eventuale immotivato taglio delle tredicesime mensilità dei dipendenti pubblici (quali e quanti?) sarebbe una ulteriore, sconcia manovra punitiva specie ai danni di chi ha servito lo Stato con lealtà e abnegazione.

Possibili 750 consulenti a Palazzo Chigi

“Sia come sia, con la nuova task force il conto degli esperti arruolati dal governo salirebbe a 750. Un numero che supera abbondantemente quello uscito dalla riforma costituzionale e dalle urne del referendum in merito alla composizione del futuro Parlamento, che non dovrà superare i 600 membri. A saperlo prima, lo abolivamo del tutto e non ci si pensava più” (Sandro Iacometti, “Parlamento bis”, Libero, 1 dicembre 2020).

Un vaccino inefficace?

“In ossequio alle indicazioni europee, un paio di mesi fa, tramite la centrale acquisti del commissario Domenico Arcuri, il governo italiano si è precipitato a comprare dagli americani di Gilead Sciences una vasta quantità dell’antivirale Remdesivir per un valore di oltre 50 milioni di euro e ne può ottenere altrettanto per la stessa cifra. Il famoso e costoso Remdesivir, conosciuto con l’etichetta commerciale di Veklury, prodotto e utilizzato contro l’Ebola e adesso sperimentato per la pandemia di Covid, è stato dichiarato prima ‘inefficace’ e poi è stato ‘sconsigliato’ dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Se la medicina segue le mode, le multinazionali del farmaco fatturano con estrema rapidità. O speculano con estrema rapidità. Semplice. In una estate, fra la confusione e la disperazione dei governi, Gilead è riuscita a chiudere accordi miliardari per il Remdesivir con gli Stati Uniti e con la Commissione europea e adesso viene bocciata dall’Oms. Quello che è successo è una lezione per il mondo assetato di vaccini contro il Covid.

…Tiepidamente, i dubbi su Remdesivir sono affiorati anche nella politica italiana con un’interpellanza dell’ex ministra Giulia Grillo (M5S), che giace a Montecitorio ancora senza la versione di Speranza…

Spronata da una ricerca di 24 studiosi indipendenti pubblicata dalla prestigiosa rivista British medical journal, il 20 novembre l’Oms ha fornito delucidazioni più esplicite su Remdesivir: ‘Non c’è alcuna evidenza che migliori la sopravvivenza o la necessità di intubare’. E dunque l’Italia si è adeguata con un parere del Comitato tecnico scientifico. Un quesito resta inevaso: che se ne fa l’Italia di queste scorte di Remdesivir pagate milioni di euro?” (Antonio Fraschilla e Carlo Tecce, “Centinaia di milioni per un farmaco inutile”, L’Espresso, n. 49/2020, 22 ss.).

Vaccino antinfluenzale

Come tutti sanno, tale vaccino è di non facile reperimento, anche presso le farmacie.

Figuriamoci cosa potrebbe accadere con i vaccini antiCovid.

Come al solito, di male in peggio. Vergogna!

Vaccino o vaccione?

“Il vaccione è la polemica risposta ai novax di un gruppo di virologi molto combattivi. Come dice il nome stesso, è molto più efficace dei normali vaccini. Raduna in una sola pasticca, grossa come una palla da bowling, ben centodiciannove singoli vaccini. Praticamente il vaccione, una volta ingerito con l’aiuto di un compressore, oppure collocato direttamente nello stomaco con un semplice intervento chirurgico, immunizza contro qualunque malattia esistente: non solo il Covid, anche il delirium tremens, il beri-beri, il gomito del tennista, l’unghia incarnita, le carie, l’obesità, la depressione, la calvizie. Il vaccione verrà presentato ai giornalisti in occasione del prossimo incontro di beneficenza tra Nazionale Virologi e Nazionale Pazienti” (Michele Serra, “Napoli, a pochi euro vaccini originali”, L’Espresso, n. 49/2020, 47).

Gli anziani innanzitutto

“Se siamo in difficoltà a causa della pandemia, con pochi letti e ancor meno medici, il problema non è generazionale, il problema è politico. Perché i soldi di quegli anziani che adesso si vorrebbe mettere da parte, chiusi non so dove, sono stati spesi male. È lo spreco il tema con cui dobbiamo fare i conti, una grande mangiatoia che ha dilapidato un patrimonio. E adesso qualcuno vorrebbe far pagare gli errori commessi proprio a chi quel patrimonio ha contribuito a crearlo. Sapete che c’è? Questo non è un Paese per vecchi. Anzi, forse, non è neanche un Paese” (Maurizio Belpietro, “La colpa non è dei vecchi”, Panorama, n. 49/2020, 6)

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