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Presidenziali francesi: Macron e Le Pen al ballottaggio

di Salvatore Sfrecola

Con 28,4% a 23,4%, secondo le prime proiezioni Emmanuel Macron e Marie Le Pen vanno al ballottaggio nelle elezioni per la Presidenza della repubblica francese, nelle quali alle urne sono andati meno di quanti avevano votato cinque anni fa. I due se la vedranno al ballottaggio tra due domeniche ed è certo che i pronostici sulla vittoria finale impegneranno giornali e televisioni che daranno conto delle scelte dei partiti e dei candidati che sono rimasti fuori.

Le prime proiezioni sono state diffuse da IPSOS che, sulla base di un sondaggio lampo, fa anche delle previsioni sul risultato del ballottaggio. Si prende atto della “rimonta” della Le Pen, ma le analisi del voto danno tuttavia poca speranza alla leader della destra. Già alla vigilia, Marcello Veneziani ha scritto su La Verità di oggi “vi spiego perché Marine Le Pen non vincerà”. Per lui “vincerà a sud e in provincia, perderà a Parigi e nelle grandi città, salvo Marsiglia, come sempre accade. Ma temo che non sarà maggioritaria”.

Giudizio confermato dalle prime analisi del voto che attribuiscono alla Le Pen il consenso tra gli elettori della fascia 35-59 anni, prevalentemente operai e lavoratori dipendenti, mentre Macron avrebbe preso voti tra i pensionati e, in genere, tra gli over 60. Melenchon con il 21,1, avrebbe conquistato il voto dei giovani, tra i 18 e 34 anni.

Sulla base di questi risultati IPSOS ipotizza la vittoria di Macron per 54 a 46. Molto combattuto risulta essere l’elettorato di Melenchon: un terzo del campione si è espresso per il presidente uscente, un terzo per Le Pen.

Dalla parte del Presidente in carica sta indubbiamente la complessa situazione politica ed economica, le difficoltà del dopo pandemia, le incertezze del grave conflitto all’Est che consigliano di non cambiare la leadership. E poi, scrive, Veneziani, “il potere eviterà con tutti i mezzi il defenestramento di Macron”.

In un breve discorso dal quartier generale del suo partito “En marche!” si è rivolto agli elettori dicendo “potete contare su di me per la Ue”. Aggiungendo: “Nulla è ancora deciso; voglio convincere coloro che si sono astenuti o che hanno votato per partiti estremi. Ora è partita per la Francia e per la Ue, le prossime due settimane saranno decisive”.

Eric Zemmour invita i suoi elettori a sostenere Marine Le Pen. Ma può portare solo un 7 per cento. Dal canto suo la Le Pen in un appello agli elettori in vista del ballottaggio ha detto che “se eletta sarò la presidente di tutti francesi, vedo la speranza di sollevare il Paese. Tutti i francesi che non hanno votato Macron si uniscano a me: ho un grande progetto nazionale e popolare, intendo senza indugio ricucire le molteplici fratture, sociali, territoriali, istituzionali”.

Quindici giorni infuocati per un appuntamento che interessa non solo la Francia ma l’Europa intera.

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