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In un Convegno a Milano “Nuove Sintesi” ricorda l’Italia nella Seconda Guerra Mondiale

di Salvatore Sfrecola

La rivista trimestrale di cultura e politica “Nuove Sintesi” diretta dal Professor Michele D’Elia, con la collaborazione dell’Istituto Zaccaria, dei Padri Barnabiti, organizza nell’Aula Magna dell’istituto, a Milano, in via della Commenda 5, domani 30 novembre, un Convegno di studi di estremo interesse, non solo per gli studiosi ma anche per le persone di cultura sul tema “1940 – 1943 Profilo dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale”.

Già Preside del prestigioso Liceo milanese Vittorio Veneto, pertanto per tutti “Il Preside”, Michele D’Elia, Presidente dell’Associazione dei Liberali è da sempre una voce autorevole e libera nella cultura milanese e non solo, dacché la rivista che dirige approfondisce da oltre trent’anni temi di cultura e politica con la collaborazione di illustri studiosi del mondo universitario e giornalistico, presentando approfondite ricostruzioni degli eventi con i documenti dell’epoca, spesso poco noti. Lo aveva fatto negli anni scorsi con la Prima Guerra Mondiale, “La grande guerra degli italiani”, lo fa oggi con il secondo conflitto mondiale del quale, anche le generazioni presenti hanno un doloroso ricordo, spesso nelle memorie di famiglia.

Il Convegno si apre con una relazione dello stesso Preside D’Elia su “Il valore degli italiani in guerra – conosciamo i nostri “Soldati”. Prosegue con “La seconda guerra mondiale in Africa Orientale – La fine dell’impero”, di Gianluca Pastori, dell’Università Cattolica di Milano; “Attacco alla cultura – il Teatro della Scala, bombardato e ricostruito”, di Sergio Rizza, giornalista, METRO, Milano; “I corrispondenti di guerra nella seconda guerra mondiale – scrivono tra combattimenti e censura politica e militare”, di Giorgio Guaiti, giornalista e scrittore; e si conclude con “L’arte figurativa in epoca fascista e la sua influenza sui manifesti e sulle cartoline d’autore del periodo bellico – cartoline di guerra”, di Salvatore Paolo Genovese, docente del Liceo Scientifico Statale “Vittorio Veneto” di Milano.

Puntuale, nell’intento di sviluppare il dibattito tra i relatori ed i presenti al Convegno, il Preside D’Elia ha inviato, insieme alla locandina, il numero ultimo di “Nuove Sintesi” nel quale le relazioni sono riportate sia pure, in alcuni casi, naturalmente in… sintesi, per consentire un approfondimento delle varie tematiche, tutte interessantissime, come abbiamo visto dai titoli, per la puntualità dei riferimenti al dato storico. In particolare, quella del Preside D’Elia, che ci ha abituato da tempo ad una puntigliosa, ricostruzione dei fatti, a partire da quel 7 dicembre 1939 quando, alle ore 22.00, il Gran Consiglio del Fascismo , supremo organo costituzionale del regime, si riunisce, conferma la decisione dei ministri, e adotta la formula della “non belligeranza” che, fa notare D’Elia, il diritto internazionale non aveva mai previsto, utilizzando quella tradizionale della “neutralità”. Segue il segnale “pericolo di guerra” trasmesso il 7 giugno 1940 alle navi all’estero. Riferisce D’Elia che, secondo l’Ammiraglio Bernocchi perdemmo 1.200.000 tonnellate di naviglio, il 35% del tonnellaggio complessivo, ancor prima di sparare un colpo. E poi il discorso di Mussolini del 10 giugno 1940, alle ore 17.00 sulla dichiarazione di guerra e la nota diramata mezz’ora prima dal Ministro degli Esteri, Galeazzo Ciano, che informa i nostri ambasciatori della decisione con la quale l’Italia “si considera in stato di guerra”.

Molto interessante anche la ricostruzione dei momenti salienti degli episodi più significativi degli anni di guerra: l’intervento degli Stati Uniti, la “stupidità” della spedizione in Russia, la battaglia di El Alamein e il valore della Divisione Folgore, la ritirata dalla Russia. D’Elia richiama il comunicato di Radio Mosca dell’8 febbraio 1943, il bollettino di guerra numero 630: “soltanto il Corpo d’Armata Alpino italiano deve ritenersi imbattuto sul suolo di Russia”. E tanti altri documenti che attestano del valore del soldato italiano su tutti i fronti di guerra. Anche l’articolo del Colonnello Carlo Cetteo Cipriani su “La Regia Aeronautica nella Seconda Guerra Mondiale” si segnala per l’analisi e le considerazioni che offre ai lettori.

Copiosa e puntuale anche documentazione bibliografica.

Numerosi gli indirizzi di saluto ricevuti dal Preside D’Elia insieme all’apprezzamento per l’iniziativa. Come quello dell’Associazione Italiana Giuristi di Amministrazione che in precedenti convegni promossi da “Nuove Sintesi” ha contribuito all’approfondimento delle tematiche connesse con l’economia di guerra.

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