di Salvatore Sfrecola
“Scherza coi fanti ma lascia stare i Santi”. Resa famosa da Tosca, di Giacomo Puccini, dove il sacrestano la usa per rimproverare il pittore Cavaradossi, questo antico proverbio popolare, ammette scherzi e battute su argomenti leggeri o profani (i fanti) ma non su cose serie o sacre, come i santi, per il rispetto che si deve alle religioni ed alle persone, anche quando professano una fede diversa. Un proverbio che ho richiamato spesso, ogni volta che qualcuno, immagino per far parlare di sé giornali e televisioni, non avendo migliori argomenti, cioè un’arte che ex se si fa apprezzare, insulta la fede o i suoi simboli in nome di una libertà di manifestazione del pensiero che non può consistere nell’offesa dei sentimenti, anche religiosi. Non è un’opinione, anche critica. È semplicemente un insulto, inammissibile, e una plateale dimostrazione di vigliaccheria perché questi “artisti” si guardano bene dall’insultare altre religioni, ad esempio l’islamica per non correre rischi. Sanno bene della reazione che ha seguito le vignette che offendevano Maometto. Nessuno ha chiamato in giudizio gli autori delle vignette di Charlie Hebdo, inopportune e volgari come ogni offesa di una religione. Tra chi non ha gradito si sono trovati alcuni che, imbracciando un mitra, hanno sparato sui redattori del settimanale satirico francese causando la morte di 12 persone.
Così ho registrato e condivido “il più profondo disgusto” che ha provato Paolo Gambi, che ne ha dato conto su Tiktok, https://vm.tiktok.com/ZNdbqGyyJk/ nel leggere la notizia che “a Bologna si terrà la mostra dell’arte proibita proibita”. Aggiungendo che “questi vivono ancora nell’idea che il sacro sia proibito, come se fossimo nello stato pontificio e l’arte proibita è arte blasfema. Guardate cosa mostrano, crocifissi con la donna McDonald’s eccetera; poi mostrano per esempio, leggete bene quello che è scritto lì: l’unica chiesa che illumina è quella che brucia. Cioè, mentre in tutto il mondo vengono trucidati cristiani solo per il fatto di essere cristiani qui in questa bolla di imbecillità che c’è in Occidente si pensa ancora che sia trasgressivo incitare all’odio per i cristiani. Cioè la cristianofobia viene vista come una forma di trasgressione che è qualcosa di proibito. Io penso che questa gente dovrebbe vergognarsi. Ci sono cristiani Nigeria che vengono ammazzati a colpi di machete; ci sono cristiani che vengono martirizzati tutti i giorni e questi scrivono l’unica chiesa che illumina è quella che brucia. Ma io non dico che cosa auguro a queste persone perché nella Bibbia ci sono anche tante interessanti maledizioni e non c’è bisogno che le legga. Io penso che ovviamente scriverete perché non l’hanno fatto con l’islam perché se l’avessero fatto con l’islam ci sarebbe stato qualcuno che avrebbe protestato e perché noi invece non protestiamo?”.
L’invito di Gambi a condividere questa protesta civile va raccolto. Per la dignità di ogni uomo libero, che può credere o non credere ma deve rispettare chi ha idee diverse dalla sua, perché questa è la libertà nella quale crediamo.
