di Trilussa
«Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d’un impero
mezzo giallo e mezzo nero.
Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili
Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d’una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.
Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!»
Scritta nel 1914, all’inizio della Prima Guerra Mondiale, la composizione di Trilussa si differenzia dallo stile ironico e bonario consueto al poeta romano per assumere la forma di una vera e propria invettiva contro la guerra in termini perennemente attuali.
La ninna-nanna ebbe successo immediato e diventò una canzone popolare.
Nel testo sono presenti riferimenti a personaggi della tradizione popolare e governanti dell’epoca, fra cui:
- Farfarello: diavolo di antica tradizione popolare, citato anche da Dante nella Divina Commedia.
- Gujermone: Guglielmo II (1859–1941), Imperatore di Prussia e Germania, considerato fra i principali responsabili dell’inizio della prima guerra mondiale.
- Ceccopeppe: Francesco Giuseppe d’Austria, in Italia chiamato Cecco Beppe:ilsuo ultimatum alla Serbia a seguito dell’assassinio dell’Arciduca Francesco Ferdinando d’Austria-Este avvenutoa Sarajevo il 28 giugno 1914 diede l’avvio alla guerra.
- sovrano macellaro: un sovrano generico
- cuggini: Francesco Giuseppe e Vittorio Emanuele di Savoia erano doppiamente cugini di secondo grado, avendo in comune quattro bisnonni. Cuggini si riferisce anche al fatto che il re d’Inghilterra fosse cugino, attraverso la nonna, Regina Vittoria, del kaiser e della zarina e, attraverso il nonno Cristiano IX di Danimarca, dello zar. Lo zar e il kaiser avevano un bisnonno e un trisavolo in comune. In generale si riferisce al fatto che attraverso la regina Vittoria e il re Cristiano IX quasi tutte le monarchie d’Europa fossero imparentate.
Quer popolo cojone: il popolo che non si rende conto che dietro alla guerra ci sono grandi interessi economici (“che prepara le risorse pe li ladri delle borse”).
