martedì, Dicembre 16, 2025
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Come le Sinistre marciano verso la sconfitta elettorale

di Salvatore Sfrecola

Giorgia Meloni ha da ieri un nuovo motivo per stare tranquilla in vista delle prossime elezioni regionali e, forse, anche di quelle legislative del 2027. Il dibattito alla Camera, mandato in onda nei telegiornali e sui social, nel corso del quale è risuonata più volte la parola “vergogna” ha dato plateale dimostrazione che le sinistre sono condizionate dalle ideologie. E così di fronte ai problemi seri di questo Paese, di crescita dell’economia e di aumento del costo della vita, che interessano tutti i cittadini, a qualunque strato sociale appartengono, hanno ritenuto necessario scontrarsi con il Ministro dell’istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, che ha messo i puntini sulle “i”, come si dice, a proposito della “educazione sentimentale” o “affettiva” o come altro viene qualificata, contestando, a chi lo aveva sostenuto, che la mancanza di tali insegnamenti nelle scuole fosse in qualche modo da ricollegare alle violenze patite dalle donne, compresi i c.d. femminicidi. Sono volate parole grosse e quel “vergognatevi” indirizzato dal Ministro all’opposizione, senza che volesse colpire qualcuno specificamente, ha provocato una vivace reazione che non è sembrata adeguata, posto che il “vergognatevi” poteva ben essere un giudizio critico per l’accostamento tra programmi scolastici eventualmente assenti o inadeguati e la triste storia delle uccisioni di donne, di tutte le età, ad opera di mariti, ex mariti, fidanzati ed ex fidanzati, compagni ed ex compagni.

Senza entrare nel merito dell’insegnamento di problematiche tradizionalmente riservate alla responsabilità delle famiglie ed ammesso che serva una specifica disciplina per spiegare quel che da sempre sappiamo, che la violenza non è in nessun caso ammissibile, che, anzi gli uomini dovrebbero cavallerescamente assistere i deboli e gli indifesi, comprese le donne, la Sinistra ha dato nuovamente dimostrazione di non saper ascoltare la gente, in particolare le famiglie alle quali è da sempre riservato l’insegnamento dell’etica e dei valori che negli stessi ambienti si tramandano.

Così, presi come da un raptus irresistibile, dimenticando quanto avevano affermato a proposito della ricerca di un terreno comune per definire la delicata materia, si sono scatenati contro il Ministro, certo tra i più qualificati, se non il più qualificato, di questo Governo, incuranti tutti del fatto che, anche a Sinistra, l’educazione dei figli è materia riservata alle famiglie, hanno preferito fare una battaglia ideologica così accrescendo il distacco della politica dall’opinione pubblica per inseguire aree limitate del mondo progressista o radical chic.

“Lo fanno per perdere le elezioni”, mi ha detto un sondaggista abituato a valutare l’opinione della gente che, sui principi, è meno incline alle novità anche quando genericamente “di sinistra”. 

Del resto, come dimostra l’esperienza, la scarsa capacità di fare opposizione caratterizza da sempre le Sinistre, perché, allontanandosi dai problemi reali della gente, preferiscono schierarsi a difesa di diritti che, nella realtà, sono solo desideri. E così sono destinate all’insuccesso elettorale.

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