venerdì, Ottobre 23, 2026
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Una liason con vista su una poltrona ministeriale

di Salvatore Sfrecola

Matteo Piantedosi non mi è simpatico. A pelle, come si dice. Non lo ritengo neppure un bravo ministro “di polizia”, come un tempo si qualificavano i responsabili dell’ordine e della sicurezza interni. In precedenza Capo di Gabinetto di Matteo Salvini, Ministro dell’interno, non ha saputo guidarlo nella gestione degli immigrati irregolari tenuti per giorni a bordo di nave “Diciotti” senza una giustificazione che passasse immune al vaglio della Magistratura, anche se è probabile che su quella vicenda abbia influito in misura determinante lo stesso ministro, convinto di dover proteggere i confini della Patria, incerto sulle regole del diritto con le quali dovesse farlo.

Detto questo, tuttavia mi disturba che il ministro venga sbattuto in prima pagina sui giornali e sui social per una vicenda sentimentale con una graziosa giornalista che ha rivelato, nel corso di una intervista, di avere con lui una relazione, non senza aggiungere di essere “molto riservata” nella sua vita privata. Mi disturba perché la notizia sa di un “trappolone” ad orologeria per il ministro che, passato da salviniano a meloniano non è chiaro se sia più o meno forte nell’equilibrio interno alla compagine governativa, alla luce anche delle critiche mosse alla politica della sicurezza, molto forti proprio da destra. È indubbio, infatti, che della sicurezza nelle aree urbane, tradizionale argomento della Destra, si faccia un gran parlare in toni critici da tempo ed in misura crescente nel dibattito politico e giornalistico. Certo i motivi che inducono valutazioni di inadeguatezza del sistema, nonostante l’impegno di Carabinieri, Polizia e Guardia di finanza nasce da lontano. Dalla insufficienza degli organici, falcidiati dai pensionamenti, innanzitutto, come dimostra l’età media degli uomini e delle donne impiegati nelle pattuglie che presidiano il territorio che spesso si devono confrontare con giovani violenti in preda ad alcool e droghe che è difficile anche ammanettare, come sappiamo da certi filmati mandati in onda dalle televisioni. Certo la politica dell’ordine pubblico non è solo del Ministro dell’interno, coinvolgendo l’intero governo, soprattutto per quanto riguarda la presenza di immigrati irregolari i quali, abbandonati a se stessi necessariamente sono portati a delinquere, in proprio o in quanto arruolati dalla criminalità organizzata.

È chiaro, in ogni caso, il disagio della popolazione, una condizione che non ha colore politico ma che può avere un’importante ricaduta elettorale.

In questo contesto la vicenda sentimentale del ministro sembra destinata a diventare argomento di una possibile polemica a fini di un rimpasto di governo quale effetto del trambusto post referendario del quale potrebbe profittare Matteo Salvini che non nasconde di desiderare nuovamente il Viminale, in vista delle elezioni ed in occasione di quel cambio di poltrone del quale si parla come conseguenza dell’uscita del Ministro Santanché.

Se Piantedosi lasciasse il posto a Salvini si libererebbe il ministero di Porta Pia, importante per le infrastrutture. Sarebbe un movimento più ampio che potrebbe rafforzare il Governo con l’ingresso di una nuova, più forte personalità. Anche se ogni movimento porta con sé qualche scossa, che potrebbe diventare uno scossone.

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