Comunicato stampa
Lorsignore e Lorsignori hanno cominciato per tempo.
Qualche settimana fa, la Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha dichiarato che eleggere Presidente della Repubblica una Donna o un Uomo di Destra, dopo tutti i Presidenti di Centrosinistra non sarebbe un tabù. Il cicaleccio si è subito fatto sentire.
Solo pochi esempi:
Libero, 20 giugno 2026. Titolo: “Il PD confessa: vogliamo il Quirinale”.
Il Manifesto, 30 giugno 2026. Titolo:” Meloni prenota il Quirinale”.
Repubblica, 30 giugno 2026. Alessandro Campi risponde al giornalista Alessandro Barbera: ”…Giorgia Meloni ha voluto dire: siamo una comunità politica ampiamente legittimata, dunque possiamo ambire alla Presidenza della Repubblica”.
Domani, 6 luglio 2026. Fondo di Lorenzo Castellani, titolo:” Il Quirinale non è un fortino da espugnare”.
Altro leggiamo e leggeremo sino all’elezione del nuovo Presidente.
Titoli “sparati”, indulgenti interpretazioni del pensiero meloniano, elucubrazioni varie hanno un solo obiettivo: “aggiudicarsi”, perché di questo si tratta, la più alta Magistratura della Repubblica.
Una Magistratura che il Presidente Mattarella impersona in modo esemplare. Non vediamo altri Mattarella all’orizzonte.
Torneremo sul tema, in modo argomentato; qui ricordiamo che soltanto il sistema monarchico ereditario, per propria natura, salva il Capo dello Stato da ogni trattativa e mercimonio tra i partiti.
Michele D’Elia
Presidente dell’Associazione Dei Liberali
